VARIE
Scritto da Samuel D'Angelo Lunedì 05 Ottobre 2009 17:44
Manutenzioni & Servizi
Ma i vostri perni del bulbo SONO COSI'?????...
Questo articolo mostra vari tipi di manutenzioni abituali che spesso in una barca a vela sono necessarie, vuoi perche' di anno in anno alcune cose con la salsedine si logorano, vuoi perche' usandole male si rompono, vuoi perche' tutto nella vita prima o poi va' sostituito....specialmente nell' ambito marino e delle barche, ecco perche' in questo articolo raggrupperemo VARIE manutenzioni ogni volta aggiungendone una nuova.
Spero che questa pagina delle manutenzioni possa esservi utile, che possa darvi uno spunto per ricordarvi che tipo di manutenzioni possono essere inportanti o che mancano alla vostra imbarcazione, non esitate in caso di bisogno ad inviarci un' E-Mail, la nostra esperienza e la nostra attrezzatura sara' al piu' presto al vostro servizio per migliorare dove si puo' un problema e risolverlo definitivamente.
Di seguito ecco alcuni di una serie di lavori che realizziamo direttamente a bordo delle barche, o alla nostra officina specializzata a Cala Galera:...
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Ecco le stuccature in Gelcoat, quel materiale che ricopre tutta la barca dandole in colore e l'impermeabilizzazione che serve per evitare che la resina assorba acqua marina e piovana rovinandosi subito, anche se estremamente resistente e' possibile che il gelcoat urtandolo o facendoci dadere sopra degli oggetti violentemente salti via a scaglie, ecco che qui' per evitare quello che vi dicevo prima e continuare a mantenere la vetroresina sottostante impermeabilizzata bisogna "tappare il buco".
Il gelcoat e' un materiale bicomponente e come tale va' catalizzato, una volta catalizzato ce' poco tempo per l'applicazione utile a farlo aderire bene allo scafo, poi per essere sicuri di averne dato un buono strato bisogna carteggiarlo, e ri applicarlo piu' e piu' volte anche sei o sette mani prima della lucidatura finale.
Se il lavoro e' fatto come si deve alla fine risultera' tutto o mogeneo come se non fosse successo nulla.
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Ecco alcuni esempi delle applicazioni del Gelcoat:

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Su un cabinato a vela anche di 10,00 metri a volte le forze in gioco sono tremende, dipende solo dall' uso che ne viene fatto, come in questo caso puo' capitare che ci ritroviamo con due rotture: sia il verricello dell' ancora, sia la trozza del boma, quest' ultima e' una delle zone che piu' vanno controllate, infatti lo sforzo in questa zona e' massimo e in vari modelli, varie marche varie barche si possono presentare le solite crepe o rotture.
In questo caso, non trovando piu' il pezzo nuovo essendo una barca ormai datata, ci siamo dovuti inventare un modo per riagganciare il perno della trozza all' albero, piu' un rinforzo che garantisse che per un bel pezzo questa parte della barca sarebbe rimasta intatta. Ecco come l'acciaio si puo' rivelare veramente utile in certi casi.
Per il salpa ancore invece dopo aver sbarcato tutta la catena e l'ancora ci siamo resi conto che il motore del povero verricello si era bloccato perche' era diventato un blocco di ruggine! Per evitare quese situazioni sarebbe meglio fare un controllo e una manutenzione abituale nella zona gavone dell' ancora, per saperne di piu' potete vedere la nostra pagina che riguarda proprio la manutenzione dei motori del salpa ancore.
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Credete che una barca a vela una volta uscita dal cantiere sia perfetta come la volete??? Beh vi sbagliate di grosso, oltre al modello e al cantiere che preferiamo ogni barca e' diversa dall' altra per fortuna quindi da armatore ad armatore e' possibile che le esigenze e le richieste siano diverse, peruno stesso modello puo' essere effettuato un tipo di lavoro o un' altro, nel nostro caso e' stata allungata la pala del timone per permettere una migliore manovrabilita' in retromarcia.
Infatti la barca (un' Hanse 400) appena uscita dal cantiere era proprio in ottime condizioni, perfetta! bellissima! nuova! ..... il problema e' arrivato dopo giorni e giorni quando in retro marcia la barca manovrava male e prima di girare bene doveva non solo prendere abbrivio, ma addirittura velocita'!
La questione e' stata risolta grazie all' intervento sulla pala del timone, allungandola e rastremandola di ben una 25ina di centimetri, il timone e' stato sbarcato, portato in officina, resinato e lavorato per risultare come se fosse nuovo ma piu' lungo! Purtroppo non ho le foto del timone prima della modifica ma qui' di seguito ecco le foto del timone allungato, come potete vedere non si vede assolutamente nulla, l'effetto invece e'che la barca ora in retro marcia risponde subito alle manovre e ha un arco di manovra minore di prima.....Ottimo direi!
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Spesso per stringere un bullone o per sistemare un pezzo su una barca a vela, bisogna scivolare nei gavoni piu' bui, sudici e profondi... e non e' cosa facile!! specialmente riuscirne fuori, o perche' spesso bisogna lavorare a tastoni senza possibilita' di vedere cosa facciamo ma immaginandolo!!! Questo e' il bello e il brutto di questi lavori, si imparano tante cose, si impara anche come costruiscono i vari cantieri, ma si rientra sempre con qualche piccola ferita o doloretto dovuto al contatto con la vetroresina o gli spigoli non lavorati dei gavoni.
Come potete vedere capitano pero' anche lavori piu' semplici dove si tratta soltanto di aggiustare una coperta di una barca che sta' per essere consegnata e metterla in ordine; Cime, Drizze, Scotte, Parabordi ecc.. perche' in mare oltre che alla tecnica e alla semplicita' serve sempre anche un po' di ordine e di eleganza, sia quando si entra dentro a un porto, sia quando lasciamo la barca per andare a casa.
Altri tipi di lavoro sono la realizzazione di pezzi in acciaio che non escono dal cantiere ma che servono a correggere i piccoli difetti di costruzione che le barche purtroppo tutte hanno. (In questo caso il pulpito di prua che era troppo morbido e traballante e' stato irrigidito grazie a questo sostegno orizzontale in acciaio).
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Uno dei lavori piu' sporchi ma a cui non ci si puo' sottrarre e' il cambio delle pompe del WC in quanto essendo un meccanismo estremamente delicato per quanto riguarda le membrane interne che compongono e tutto il sistema di aspirazione dell' acqua e di scarico, e' una delle parti piu' a rischio di rottura.
Per rallentare questo processo di usura delle membrane, sarebbe meglio ogni tanto lubrificare le membrane con un po' d'olio mescolato all' acqua, in navigazione e sempre quando non servono e' preferibile tenere chiuse le prese a mare del carico e dello scarico dell' acqua per evitare che la pressione dell' acqua sia sempre a contatto con le membrane e ovviamente quando arrivera' il momento fatidico, pensare alla sostituzione del pezzo:
In questo caso anziche' soltanto le membrane e' stato sostituito tutto l'impianto, si tratta di un' operazione semplice quanto sporca, con un cacciavite e qualche chiave il lavoro e' pronto in poco tempo e il WC come nuovo.
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Il pannello elettrico, l'impianto 12 volts, e gli strumenti sono posti nei quali la manutenzione va fatta ma bisogna stare attenti a cosa andiamo a sostituire o cosa modifichiamo per poi avere una funzionalita' migliore e non peggiore a bordo. Il calcolo dell' energia massima che abbiamo in base alle batterie va sempre tenuto d'occhio e misurato, i fili elettrici devono essere montati e passare in punti protetti per non essere d'intralcio o che non vadano a contatto con manovre o punti di sforzo della barca.
A questo punto potete sbizzarrirvi e installare in dinette nuovi punti di luce, televisori, antenne, interfaccie PC, nuovi strumenti, aggiungere interruttori ecc.. basta solo dar sfogo alla fantasia per avere la propria barca piu' adatta alle proprie esigenze, noi in questo caso siamo andati a sostituire tutte le luci di una dinette con nuove luci a led con pulsantino ON/OFF incorporato in ogniuna, il consumo della dinette diminuisce oltre l' 80%.
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Siete riusciti a riconoscere gli oggetti in questione? .... ancora no???...
...Questo ossido formatosi sui passa sartie delle crocette di un 12 m. vi fa' capire le correnti galvaniche e la salsedine come possono arrivare alte.
La verifica e la pulizia di queste parti deve essere presa in considerazione ogni volta che si disalbera la barca e quanto meno a distanza di un tempo ragionevole controllarne lo stato proprio per la loro importante funzione strutturale.
In questo caso una patina di ossido e' stata pulita completamente mettendo le teste delle crocette nella morsa e girandole in ogni angolazione e strofinandole bene una ad una con spazzola d'acciaio, la barca con albero riverniciato e sartiame nuovo deve essere ritoccata anche in questi piccoli dettagli, ma importanti, per essere una volta uscita dal cantiere con carena e alttrezzatura nuova ringiovanita di 10 anni.
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Oltre che alle teste delle crocette anche per i passascotte e' la stessa identica cosa, prima con spazzola a denti d'acciaio poi con sgrassatore ed acqua si possono far tornare lucidi come se fossero nuovi anche questi pezzi (vedi foto prima e dopo). in certi casi fare altri fori nell' albero per mettere un pezzo nuovo o diverso non e' consigliabile, sarebbe troppo il tempo e la spesa in piu' che ci vorrebbero per trovarli e rimontarli e poca la funzionalita', meglio riadattandoci le vecchie parti semplicemente tirandole a lustro che andranno anche a ri incastrarsi ai vecchi fori dell' albero.
E quindi prevenzione e risparmio smontare questi pezzi in tempo e fare una manutenzione controllata anche su questo prima di aspettare l'ultimo momento e ritrovarsi a dover spendere tempo e soldi per sostituire il pezzo completamente perche' ormai arrivato. Vedrete che tenendo in ordine certe cose, tutta la vostra attrezzatura lavorera' meglio.
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Albero passante ecco come isolare la base di un' albero passante, isolando con del grasso il piatto dove poi poggera' l'albero prima di essere rimesso isolera' il piede dell' albero dalle correnti e lo terra' lubrificato abbastanza fino alla prossima disalberatura.
Stessa cosa se si tratta di un' albero poggiato in coperta con sotto il puntello, la base e la sentina devono essere ben ripuliti prima di passare all' ingrassatura del piatto su cui poi andra' ad appoggiare e dove passeranno gran parte delle tenzioni e delle correnti della barca.
In questo caso si tratta di una barca del 1975 quindi un vecchio disegno, una barca che ne ha visto di mare e di situazioni difficili ma che grazie a una manutenzione continua si e' preservata bene e continua ad essere adatta a navigazioni impegnative. Utilissimo come sempre in questi posti e nel motore un bel circuito per scaricare in mare bene le correnti galvaniche.
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Derive...anche le derive possiamo ovviamente personalizzare e riparare varie componenti delle imbarcazioni da spiaggia. In questo caso su un nuovo Skiper 14 deriva del Centro Nautico Adriatico e' stata installata una scaletta dopo l'acquisto della barca nuova, nella quale al momento dell' acquisto non ne era stata ordinata, poi dovuto alle esigenze in questo caso di risalire in barca vi e' stata installata successivamente.
Questo e questi servizi anche su derive, per quanto riguarda il Centro Nautico Adriatico di cui siamo rappresentanti e disponiamo dei pezzi di ricambio, sia per quanto riguarda tutti gli altri lavori di manutenzione e di riparazione, dell' attrezzatura e della vetroresina: Catamarani, barche da regata, imbarcazioni da passeggio ecc..
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