Nuovi Armatori di vela Parasail al porto di Roma!

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

hParasailHydrasailingInizio Giugno 2015 anche la vela Parasail per gli amici della Hydrasailing di Roma è arrivata!
Parto al mattino presto da casa, con la Parasail Orange Vision da 104mq. personalizzata con il logo HydraSailing per la consegna e giornata training al Porto Turistico di Roma ad Ostia, l'appuntamento è alle 9:00 e praticamente arriviamo di fronte alla sbarra del porto insieme a Gianfranco ed Alessandro i nuovi armatori di una vela che gli darà sicuramente delle bellissime sensazioni e navigazioni indimenticabili.
Non mi sento tanto bene in questa assolata mattina di Giugno, in questo periodo abbiamo esagerato un po' con stress e stanchezza, con il ponte del 2 Giugno di 4 giorni e le partenze dei clienti per le varie destinazioni di ferie, siamo riusciti a sistemare una serie infinita di lavori da terminare e barche da consegnare in tempo... ma sudore e maestrale di fine Maggio non vanno tanto d'accordo!

Ma oggi è una giornata tutta prenotata per Parasail Hydrasailing da tempo! Anche Gianfranco, Alessandro e Marco (un loro socio che poi ci raggiungerà nel pomeriggio) dopo aver fatto a bordo della nostra imbarcazione la prova gratuita con la nostra Parasailor, dopo essersi informati sulle differenze tra Parasail e Parasailor, sono ricaduti su una Parasail, vela più performante per mari dove non dominano spesso venti forti, che entra in performance gia da 3/4 nodi di vento. Alla prova in mare con la nostra vela, eravamo sferzati da 19/22 nodi di tramontana ed in quel caso Parasailor prende sicuramente il sopravvento in termini di performance, sicurezza e gestibilità...
SCOPRI LE DIFFERENZE TRA PARASAIL E PARASAILOR
Scarico la sacca della vela di fronte alla barca, ormeggiata in di fronte ad alcuni negozietti, un bar/ristorante, un negozio di nautica... anche soltanto la sacca appoggiata sulla tuga della barca fa già da sola la sua bella figura, elegante, da idea di professionalità e di praticità da usare, sistemiamo le cime ed i bozzelli della vela e spiego loro come si arma il circuito (ma sono davvero dei bravi marinai ed hanno ancora ben chiaro il funzionamento di tutto quanto, ricordandosi ancora della prova a mare ftta da noi). Una volta pronti, come se dovessimo partire per una crociera, molliamo gli ormeggi e salpiamo dal portocon"Hydra" una Sun Fast 36per la quale è stata costruita la vela dal cantiere Tedesco IsTec. Il porto di Roma ad Ostia, per me è la prima volta che vi esco e loro mi spiegano le loro abitudini, i venti come vi entrano, il problema come in molti porti del dragaggio ecc ecc..
Usciti dall' imboccatura mettiamo la prua contro vento per risalire un po, il vento è leggero saranno 4 massimo 5 nodi è perfetto per provare Parasail la prima volta e capire i vari passaggi e manovre!
Arriviamo ad un buon punto dove decidiamo di issare per la prima volta la calza, ci mettiamo al traverso e spengiamo il motore come è mia abitudine fare per issare ed ammainare queste vele, faccio fare tutto a Gianfranco; dal drizzare la calza ad attaccare i due moschettoni con le 4 cime che serviranno per regolare la vela e siamo pronti per issare! "Pronti?" "Viaaaa"...... Gianfranco inizia ad aprire la calza EasySnuffer (brevetto già formidabile ma migliorato ulteriormente ora nel 2015) con la sua nuova cima in spectra e circuito di bozzelli harken e dopo nenache 10 secondi.....
WOOOOOOWsi gonfia per la prima volta anche Parasail Orange Vision HydraSailing!
Procediamo per i primi 3o4 minuti un po in andatura da definire, (troppe sono le emozioni a bordo in pochi minuti; vela nuova, vela grade, vela di nuova generazione, febbre.. ecc ecc..) dopodichè iniziamo a regolare la vela per quella andatura così inconcepibile da comprendere per una vela simmetrica che va anche a 180°, ovvero la bolina larga :)
Grazie al vento leggero iniziamo ad orzare e cazzare la scotta ed a gradi arriviamo sui 60°, ma non mi accontento, questa vela può arrivare a 50° sulla carta quindi orziamo ancora un po', molliamo la mura, tiriamo la scotta, cerchiamo di apprendere come si regolano queste vele ed ecco che a Gianfranco ed a suo figlio finalmente si illuminano gli occhi! Siamo arrivati a navigare sui 45° addirittura, complice il vento leggero, la barca fa 6 nodi circa e tutti sono sereni e felici del nuovo acquisto! Adesso proviamo un paio di abbattute e di manovre più serie, abbattiamo una serie di volte infinite che adesso non mi ricordo neanche, tutto dal pozzetto, in totale sicurezza, nessuno ha mai dovuto andare a prua! Tutto senza ne tangoni ne bompressi!
Come ultima prova della mattinata ci manca capire la regolazione da poppa piena, ci mettiamo a fil di ruota e spiego loro come si regolano le scotte ed i bracci della vela, fino ad ora ne usavamo soltanto due alla volta su 4, ma adesso le usiamo tutte e quattro ed il gioco è fatto! Il vento segna 4,5 nodi e noi in poppa piena scivoliamo a 3,9/4 nodi... non ho altro da aggiungere.
Stringiamo di nuovo il vento (prima di allontanarci troppo) e per giocare un po' Gianfranco si diverte a risalire il vento stringendo il più possibile, poi poggiamo ed abbattiamo stretti e ri-orziamo dalla parte opposta (come un bolinare largo ed invece di virare abbattiamo :) ma è ovvio che non sono vele da risalita al vento!
Ammainiamo la vela in neanche 40 secondi e rientriamo a motore in porto, ormeggiamo e come ultimo training mi manca da fare vedere loro come la vela va riposta nella sacca per "sgonfiarla" di aria e fagli occupare pochissimo spazio.
E' ora di pranzo, nel frattempo arriva anche Marco, decidiamo di ripetere tutti i passaggi anche insieme a lui dopo pranzo, mangiamo un piatto di buonissimi spaghetti alla chitarra con cozze e pecorino invitati da Gianfranco al bar/ristorante di fronte alla barca, dove cucinano veramente bene, io mi sento un po meglio ma il raffreddore non mi lascia tregua!
Dopo pranzo salpiamo nuovamente, il vento adesso è sui 14 nodi e fortunatamente riusciamo a fare una uscita anche con vento un po più sostenuto. Solita tiritera, ci mettiamo al traverso, issiamo calza ed apriamo la vela per la seconda volta, facciamo bolina ai soliti 60° ma con già 10 nodi in più della mattina non ci permette di orzare ulteriormente, poi quando poggiamo vediamo finalmente a pieno gli effetti benefici di questa vela! Facciamo oltre 6 nodi in lasco con 13/14 nodi di vento reale, la barca è stabile e scivola sull' acqua, abbattiamo un paio di volte e proviamo la poppa piena, proviamo alcune regolazioni diverse della poppa rispetto al mattino e proviamo anche a sperimentare, ma queste vele ci perdonano veramente tutto! ..quindi lo facciamo in totale serenità, sono docili, stabili, sicure!, a prua Gianfranco e Marco studiano alcune modifiche che dovevano già fare al musone dell' àncora per rinforzare ancora un po i punti di attacco della grossa vela con l'ala da 104mq di spy + 11,50mq di ala. (la giornata training di noi agenti Parasail serve proprio a questo, dare consigli e trovare il modo migliore per usare la vela a bordo della propria barca) Dopo aver chiarito tutto ammainiamo e rientriamo in porto!
Sono le 17:15, prima di rimetterci in viaggio, ci salutiamo e ci diamo appuntamento in mare con i loro gruppi di allievi ed i nostri, verso le isole del nostro Arcipelago Toscano per questa estate, visto che verranno a navigare tra le isole, possiamo fare dei tratti di mare navigando insieme con le vele Parasail e Parasailor!

 Leggi anche Nuovo Armatore di Vela Parasail a Terracina!

FOTO:

logo underslotxd002

banner-infografica-vela