Corso ISAF sulle Offshore Special Regulations (sicurezza ed emergenza a bordo)

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OSR-ISAFGiorni fa' ho ricevuto la telefonata dal nostro amico e navigatore Paolo, mi chiedeva se mi sarebbe interessato partecipare ad un corso sulla emergenza a bordo e sicurezza in mare, argomento peraltro interessantissimo, oltre a questo pero', a farmi capire che non era un corso noiosissimo come tanti altri, e' stato quando mi ha detto che chi teneva il corso era proprio Umberto Verna. "Umberto Verna, skipper professionista dal 1981, è un istruttore di vela professionista, specializzatosi in sicurezza dopo una lunga collaborazione con il Survival Technologies Group di Apollo Beach in Florida. Ha scritto diversi libri sulla sicurezza e collabora con la SafetyWorld di Lavagna nel

selezionare e testare i prodotti per la sopravvivenza in mare. Nel 1993 ha fondato la SAFETYservice, una società di consulenza per la sicurezza nel diporto, che offre servizi di informazione e formazione ai privati, alle scuole e ai club. E' responsabile tecnico del Centro Studi per la Sicurezza in Mare "i ragazzi del Parsifal" di Rimini, fortemente voluto dal padre di Daniele Tosato, uno dei ragazzi morti nell'affondamento dell'imbarcazione Parsifal avvenuto nel novembre 1995."

E' proprio dopo il famoso incidente del Parsifal che ho sentito parlare di Umberto Verna le prime volte ed anche dei sui libri, trovati a bordo delle barche di quando in quando...

A parte i vari casini e problemi di questo periodo miei e di lavoro ho detto SI! partecipo volentieri! e cosi' è stato, solo dopo Paolo ha aggiunto che oltre ad essere utilissimo questo corso sarebbe stato divertente, infatti eravano in 6 a partecipare e Paolo ed Alessandra ci avrebbero ospitato sulla loro Grand Soleil 46, la mitica "Alef" che avremmo usato come "aula didattica", oltre a questo l'apertura della zattera da 6 che prevedeva il programma del corso, la avremmo fatta in mare anziche' in piscina.... Che invito a nozze, non serviva altro da aggiungere!!!

Arrivo al porto di Viareggio Sabato mattina, presto, prima di tutti, la barca dovrebbe essere ormeggiata a fianco del cantiere Perini, vicino alla Capitaneria ecc.. dopo due giretti arrivano Paolo e Alessandra in macchina, le lezioni sarebbero durate tutto il giorno dalle 9:00 alle 19:00 e la Domenica dalle 9;00 alle 19:00 esame compreso. Dico esame perche' questo corso e' riconosciuto dall ISAF (International Sailing Federation) e riguarda le Offshore Special Regulations (OSR) che permette di partecipare alle regate di altura di 1° e 2° livello ISAF (praticamente le regate intorno al Mondo) ed affronta i temi di tutte le situazioni di emergenza e i relativi metodi ed equipaggiamenti (anche non obbligatori) per fronteggiarli, inoltre il corso e' riconosciuto dalla FIV che vi fa partecipare gli istruttori Federali di altura, oltre a questo e' proprio un' ottimo metodo per imparare qualcosa di veramente utile a livello personale, specialmente per chi in mare ci va spesso.

Alle 9:30 siamo tutti a bordo che collaboriamo come un vero equipaggio ad allestire pro' aula, la dinette della super Grand Soleil 46 che ha gia' fatto 2/3 traversate Oceaniche, una volta seduti al tavolo, finalmente iniziano le presentazioni e questo splendido corso che ad oggi, ha cambiato molte cose nel mio modo di ragionare.

Iniziamo subito a parlare di Sicurezza in mare, Umberto è bravissimo a farci entrare nell' argomento e mi rapisce fin da subito, in genere sono molto attento ad ascoltare chi ne ha viste piu' di me, per cercare di capire ed imparare ed affianre meglio anche le mie tecniche di navigazione, per vivere a bordo, parliamo dei casi reali, che sono il miglior modo per parlare di sicurezza, infatti la sicurezza in mare e' un termine un po' astratto, da dove inzia?, da dove non si e' piu' sicuri?, con quale barca ecc. ec.. dopodichè c'è una presentazione da parte nostra e quella di Umberto Verna a noi.. sempre piu' interessante... tutto!

Si riparte con il parlare di cosa deve conoscere un buon comandante, le competenze per "giocare" e navigare con le barche, importantissimo il "Codice della Navigazione", mentre passano le ore sono sicuro che da questo corso non usciro' certo imparato, ma ancor piu' voglioso di conoscere e scorpire quello che ancora non so'... Parliamo di cautela, in base alle evenienze, parliamo di circostanze impreviste e di emergenza e finalmente arriviamo alle OSR Offshore Special Regulations. Scritte in inglese (sul sito FIV si trova anche la traduzione in italiano) che sono un documento da imparare ad amare e capire, perche' scritto in Anglosassone puro e importantissimo, perche' regolamenta la sicurezza di barca ed equipaggio.

Le varie sezioni trattate al mattino:

Sezione 1: definizioni e Fondamentali,

Sezione 2: Categorie di regate e dotazioni obbligatorie,

Sezione 3: Equipaggiamenti strutturali e fissi,

Sezione 4: Equip. collettivi non fissi,

Sezione 5: Equip. personali.

Dopodiche' la mattinata era finita ed un pranzetto al bar del porto ci introduceva al pomeriggio, ad uno degli argomenti di navigazione che mi piace e che mi preme di capire sempre meglio, il Meteo.. si parla di previsioni, situazioni reali, annotazioni, lettura delle carte e dei simboli, le regole base nei due emisferi e i simboli internazionali meteo, poi si passa a parlare di navigazione col cattivo tempo, e via sempre piu' a fondo, ed io io sempre piu' attento ad ogni esempio...

Arriviamo finalmente alle avarie... dopo aver fatto bene tutto il pre' emergenza, ecco che ci troviamo "finalmente" con un problema, prendiamo in considerazione le avarie di albero e vele, scafo, motore, impianto elettrico e dei relativi comportamenti da tenere e da non tenere per intervenire.

Arriva poi il momento dell' acqua a bordo sul quale ci soffermiamo per buona parte del pomeriggio, cosa fare per recuperare tempo e minuti preziosi e procedure per comunicare con altre unità, i sistemi per sgottare l'acqua e per riparare le falle temporaneamente.

E' poi il momento del fuoco a bordo, la cosa peggiore, anche qui' ci soffermiamo per analizzare le varie casistiche e priorita' che tutto sembrano tranne che scontate.

Uomo a mare, vasto argomento che ci porta a discutere di prevenzione, attrezzatura, buon senso e ipotermia, analizziamo la VERA procedura per recuperare un uomo che cade dalla nostra imbarcazione e la massima attrezzatura di sucurezza che dovrebbe indossare chi cade in mare. Qui' parliamo dei medical kit e degli organi da contattare in caso di un'emergenza come questa del SAR (organizzazione Mondiale addetta all' assistenza in mare), arriviamo sul piano delle legislazioni, dei doveri e degli obblighi di chi lancia e di che e' in ascolto durante una richiesta di soccorso, parliamo dei vari metodi per lanciare le richieste di soccorso in una sequenza ben precisa. Finiamo alle 20:30 passate un sabato pieno di cose belle ed importantissime da sapere, chiaramente la cena in un ristorante e' stato luogo per approfondire ancora tutto quello detto durante il giorno.

La Domenica e' dedicata alla pratica, all' estrema manovra, l'apertura della zattera di salvataggio in mare e le procedure da seguire, fino al fatidico abbandono dell' imbarcazione, difficile descrive a parole la procedura perche' presenta una serie di varanti infinite....dall' inizio alla fine. Un mio consiglio e' di trovare il modo di aprirla praticamente anche voi almeno una volta. La domenica alla lezione partecipa ed ho modo di conoscere meglio anche Simone Gesi, che da buon navigatore solitario, faceva soltanto l'esame di aggiornamento pratico, che questo tipo di brevetto prevede ogni 5 anni, per chi partecipa a regate in Oceano anche con test della tuta di sopravvivenza, dell' attrezzatura ecc...

Oltre all' apertura della zattera in se per se, c'e' ancora da parlare infatti della sopravvivenza, infatti la zattera bensi' munita di vari oggetti per sopravvivere un determinato tempo in mare, non serve a nulla se non si sale su di essa con consapevolezze e stati mentali adatti, vi posso assicurare che noi 6 anche se non in pericolo vero, completamente vestiti con zerate e salvagenti, ci siamo trovati a rigirarci veramente poco liberamente e ci siamo calpestati piu' e piu' volte nel muoverci.... Nulla e' scontato in mare.

Il corso finisce quando dopo essere rientrati in porto e dopo essersi asciugati bene da quel "bagno didattico", quando ci siamo messi per l'ultima volta in dinette a fare l'esame, che ci ha qualificato alle OSR sezione 6.0 sulla sicurezza in mare ed emergenza a bordo.

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- Riflessioni Sicurezza in Mare e OSR

- Ricostruzione Tempesta del Persifal

- Naufragio del "Carine Isola d'Elba"

- Prodotti per Prevenire e per Curare

 

 

 

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