2 Trasferimenti in 1: Grosseto-Pozzuoli-Argentario

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Poco prima dell' inizio della stagione estiva, ci e' stato commissionato un trasferimento particolare dai nostri collaboratori di Cala Galera Etruria Marine Service.

Le due barche per un gioco di incastri sono state vendute una da Marina di Grosseto a Pozzuoli, l'altra proprio da Pozzuoli a Cala Galera, cercando di incastrare i due trasferimenti e' scatturita un' avventura degna di nota qui' sul diario... Per una somma di 191 miglia all' andata e di 166 miglia al ritorno, ci lasciamo alle spalle con questa navigazione i brutti pensieri invernali.

La prima barca da trasferire Marina di Grosseto-Pozzuoli e' una Dufour 38 Classic, una fantastica barca che ci ha fatti arrivare in...

meno di 20 ore nel Golfo di Napoli a vele bianche, complice anche il vento che da Civita vecchia fino al calar del sole ci ha spinto in poppa piena con i suoi 24 nodi, facendoci planare ora a 9 ora ad 11 nodi sul GPS.

La partenza da Marina di Grosseto era in programma per le 9:00 del mattino, ma un ritardo di un' oretta e' stato ben recuperato durante il tragitto, arriviamo infatti alle prime luci dell' alba oltre Capo Circeo e verso le 9:00 siamo gia' in navigazione trà l'Isola di Procida ed Ischia, entriamo nel porto di Ischia per rifornimenti e salpiamo subito verso Pozzuoli, dove ci aspetta il nuovo armatore della Dufour ed i vecchi armatori del Comet 910 che dobbiamo portare a Cala Galera.

Da qui' inizia la nostra avventura, l'equipaggio infatti composto da me e dal secondo di bordo, dopo una notte passata di guardia si e no a dormire e 10 ore di vento forte piu' 10 di onda, mantenendo pero' una media di velocità invidiabile sui 7/5 nodi, si appresta a passare una notte su una Comet 910 degli anni 70. Il ritorno si preannuncia tutto il contrario del viaggio di andata!!, intanto il Vesuvio ci dava il ben venuto nel Golfo, sovrastando sullo sfondo costiero.

Nulla pero' nel programmare questi spostamenti e' lasciato al caso, infatti se all' andata avevamo vento e mare in poppa piena, avevamo studiato proprio quei giorni perchè il mare per il ritorno sarebbe stato adeguato al tipo di rotta e di barca su cui eravamo. Un Libeccio infatti doveva cominciare a soffiare a metà giornata dell' indomani dal nostro arrivo giorno previsto per la nostra partenza, forzato anche dagli impegni imminenti che avevo lasciato a casa. Dopo una serata di relax ed una vera pizza Napoletana, andiamo a dormire e decidiamo di partire prima delle previsioni, infatti rimettiamo la sveglia per le 4:30 per partire all' alba.

Oltre alla notevole velocità inferiore del Comet rispetto alla cugina più grande e quindi ad un maggior numero di ore di navigazione da passare in mare, questa volta c'e' da fare i conti con il GPS assente, con il solcometro che non funzionava e con la stazione del vento che non faceva piu' parte di questo mondo! Tutto più difficile ed allettante allo stesso tempo, facendoci rimettere in pratica il carteggio vero e puro. Le previsioni erano azzeccate secondo voi? Non proprio, ma forse la situazione e' stata fino all' ultimo migliore della previsione, infatti il vento soffiava da E al mattino e poi da SE, che con la nostra velocità tra' motore e vele tutte spiegate voleva dire tutto un traverso!!! Ci fermiamo per le 14:45 a San Felice Circeo per un pieno al serbatoio che gia' era in riserva, infatti le taniche che avevamo con noi le volevamo lasciare per emergenza, ormeggiamo e ripartiamo nel giro di 30, 35 minuti e dopo un caffè, navighiamo e ci alterniamo al timone per non sovraccaricare il piccolo autopilota RayMarine ST1000. ed al tramonto siamo ad Anzio con il mare che era ora una tavola ed il profumo di casa sotto al naso. Siamo di fornte a Fiumicino già a buio con un bel piatto di pasta al tonno ed olive e ci aspetta un breve turno di 4 orette per uno, prima di scorgere il Monte Argentario alle prime luci dell' alba. Con la Comet la media di velocità e la distanza da terra erano ridotte rispetto alla Dufour, con il motore e sfruttando al massimo il vento pero' riusciamo ad arrivare a Cala Galera per le 10:30 stabilendo il record di miglia di inizio anno, per un totale di ben 357 miglia in 30 ore.

ANDATA RITORNO
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