Betty White

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bettywhite1Betty White e' il nome del Dufour 385 che ci proietterà nella prossima avventura per i mari del nostro Arcipelago.

Si mollano gli ormeggi Giovedi' 12 Agosto alle 16:30 di pomeriggio per arrivare a Campese a ridosso del vento da Sud che avevano messo per i prossimi giorni, l'equipaggio e' composto oltre che da me, da FlaB, Lila, Pola, Mosy e Gago.

La settimana da previsioni non sara' al quanto serena, anzi per Sabato o Domenica e' previsto un avviso di burrasca con venti forti sa Sud.

Arriviamo al Giglio nel tardo pomeriggio e oltre a noi viste le previsioni ed il periodo ovviamente ci saranno state un centinaio di altre barche, la rada di Campese sembrava il secondo porto del Giglio. Trovato un posticino vicini vicini alle boe caliamo l'ancora e ci prepariamo alla cena....

Al mattino pioggia a catinelle ci da' il buongiorno, e una allegra tromba d'aria a largo verdo W ci incita a decidere in fretta sul da farsi.

In un primo momento avevamo deciso di passare un' altro giorno al Giglio, ma visto che la vacanza era impostata per l'isola d'Elba e che mare e corrente ci sarebbero stati favorevoli, decidiamo di salpare ancora, issare randa e partire.

Dopo neanche cinque ore eravamo gia' sulla costa Nord dell' Isola d'Elba, con un mare piatto e un sole che era uscito a meta' traversata contro ogni aspettativa, quindi prima di arrivare nella rada di Porto Ferraio decidiamo di fermarci in una delle calettine per fare il primo meritato bagno della vacanza.

Prima notte in porto ferraio la passiamo al gavitello (per il giorno dopo e' previsto vento forte e pioggia) e non mi fido a stare durante la notte all' ancora, al mattino onfatti il vento comincia a sparare dalle montagne e le raffiche spazzano la rada.

Fortuna vuole che proprio in quel momento rientra il proprietario del gavitello che ci chiede spazio!!!, subito molliamo le cime e ci spostiamo piu' avanti, in rada ci saranno 300 barche tutte all' ancora, il porto e' pieno ed il cantiere idem, diamo fondo in 3 metri d'acqua sul fango e nel frattempo ci siamo zuppati come pulcini, rimontiamo sprayhood e tendalino e ci asciughiamo.

La situazione peggiora e arrivano raffiche fino a 30 nodi, per fortuna che e' giorno e che la nostra ancora sta' tenendo dome si deve!! altri a differenza purtroppo spedavano e finivano contro le prue delle altre barche senza neanche mettere la testa fuori, eliche incastrate nelle catene di altre barche e cosi' via per tutto il pomeriggio, fino a quando il sole e la brezza sostituito del tutto il cattivo tempo, ci accompagnano lentamente in porto per vedere se c'era un posto per la notte dove scendere a terra.

L'indomani dopo essere stati tranquillamente in porto a dormire partiamo per il golfo di Procchio, per cercare un bel posticino dove passare il ferragosto, arriviamo in una rada di mia conopscenza con una piccola spiaggetta e un felice barettino sulla spiaggia, dove facciamo bagni e prendiamo il sole tutto il giorno e sopratutto dove troviamo cosa fare per il programma serale; braciata a terra e poi baldoria tutta la notte con DJ e coktail tutta la notte in spiaggia.

Purtroppo non andra' cosi' infatti essendo arrivati in barca a vela dovevamo fare i conti con il tempo e una serie di onde anomale, che dalle 18:30 avevano iniziato a far rollare la barca, non ci davano fiducia a rimanere tutta la notte li' ormeggiati.

Verso le 21:00 infatti con le onde in aumento decidiamo di ributtarci nella calma rada di Porto Azzurro, a maggior ragione quando doppiamo il faro di notte con onde formate di 2metri ed entriamo in rada dove si stava benissimo, siamo stati contenti della nostra decisione, arrivati per le 23:45, tempo di dare fondo all' ancora e una serie di fuochi d'artificio meravigliosi ci hanno dato il benvenuto illuminando a giorno tutta la rada, gia' illuminata dalle centinaia di lucine di fonda e di via delle barche.

16 Agosto,

decidiamo di spostarci verso Porto Azzurro e di mattina presto partiamo, il sole era alto nel cielo e noi procedevamo a vela, il vento sempre da S ci spingeva al traverso e la seconda tromba d'aria di quei giorni alzava una colonna d'acqua verso Piombino!!!! Scapolata la punta NE dell' Elba il vento ora era di bolina e siamo arrivati fino a 22 nodi di vento apparente, ma la barca non ha deluso le aspettative di nessuno, risalivamo infatti a 7,5 nodi di bolina con ondicelle gia' formate contro! che spasso!!!

arriviamo nella rada di Porto Azzurro dopo 6 bordi in bolina larga sparati a 8 nodi!!!! l'idea era quella di stare in rada, essendo il 16 Agosto ed essendo anche presto i posti sicuramente erano tutti prenotati, decidiamo comunque di avvicinarci alle banchine per sentire e non ci crederete mai avevamo il posto!! La pizza che avevamo in mente di mangiare per quella sera prendeva una forma piu' chiara nelle menti.

Ormeggiamo la barca e la rassettiamo un po', essendo presto ci incamminiamo a piedi verso Cala Barbarossa per starcene un po' in spiaggia a fare il bagno e prendere il sole, tramite il suggestivo sentierino che costeggia la rada.

17 Agosto,

altra giornata all' Isola d'Elba, con notte in rada, per poi spostarci verso Marina di Grosseto, per poi rientrare a Talamone per il 19 dopo pranzo.

18 Agosto, dopo un bagno vicino a terra in una caletta mia segreta a Sud dell' Isola, partiamo per Marina di Grosseto dove c'e' gia' il posto in porto assicurato, il vento che soffia da SW ci spinge al lasco a una media di 7 nodi!! Questa barca non riesce proprio a rimanere sotto i 5,5, fantastica!!!

Arriviamo in porto all' ormeggio per le 17:45 tempo di fare un' aperitivo al bar Skiper e una doccia ai nuovissimi e puliti bagni del Porto Turistico della Maremma.

L'indomani partiamo io e FlaB alle 9:00 per arrivare presto a Cala di Forno, mentre gli altri dormivano, meta di mezzo per spezzare il viaggio di ritorno.

dopo una serie di bagni e un pranzo altamente calorico ricco di ultimi avanzi della cambusa, salpiamo l'ancora per l'ultima volta per tornare a Talamone, dove una volta arrivati tutti insieme riassettiamo la barca per lasciarla come l'avevamo trovata e in fine al barrettino in piazza per salutarci dopo un' avventura di 8 giorni assieme.

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