Diario Louis Vuitton Trophy - Il viaggio e le Regate

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vfvlouisvuittontrmaddalena8Sabato 29 Maggio.

 

Dopo i preparativi nei giorni scorsi delle due barche ecco finalmente il giorno della partenza verso la Sardegna, il tempo ci e' stato amico fino ad ora e siamo a cavallo tra' l'alta pressione e una bassa che passera' nei prossimi giorni portando un po' di fresco, ma sopratutto vento, vento che come tutti sappiamo nelle Bocche di Bonifacio tra' Sardegna e Corsica aumenta sempre un po'.

Non ci lasciamo perdere d'animo e dividiamo gli equipaggi; con me a bordo di Soul Rebel ci sono io, Massimo, Orietta, Elena e il piccolo grande Matteo di 5 anni, a bordo del Dufour 38  invece ce' Stefano l'armatore, Marco il comandante e come equipaggio abbiamo Duccio, Giorgio, Gerardo e Moreno.

Prima l'imbarco, poi l'acqua, un caffe' e qualche aggiustamento prima della partenza senza fretta, infatti l'intenzione e' quella di non partire prima delle 10:00, perche' alla media di 6 nodi che abbiamo calcolato ci vorranno circa 20 ore ad arrivare e non vogliamo dover fare l'rmeggio ancora a buio.

Ore 10:20 si mollano gli ormeggi, il Dufour si ferma a fare gasolio e noi usciamo a tirare sui la randa, vento non superava i 2nodi, il mare era una tavola e come l'altra barca aveva issato vela abbiamo messo le prue sui 216° e siamo finalmente partiti per l' Arcipelago della Maddalena.

Neanche il tempo di arrivare alle Formiche di Grosseto che un mega branco di delfini ci e' passato accanto, segno di buon auspicio da parte mia, il resto della giornata si e' portato avanti tra' qualche spuntino, qualche incrocio con gli altri, due battute al VHF e un po' di vino, l'atmosfera tutto sommato era serena e tutto procedeva alla grande.

Al tramonto siamo gia' al traverso di Montecristo, da li in poi lasciamo l'Arcipelago Toscano e siamo in mezzo al Tirreno centrale,

il bollettino dei naviganti dice che ce' un po' di marasma verso i mari su cui puntiamo ma tutto sommato la situazione negativa e' piu' a sud.

vfvlouisvuittontrmaddalena1Cala la notte e verso le 10:40 vado in cabina per un piccolo riposino, il turno dopo sarebbe stato il mio di guardia in pozzetto, gli altri ci seguono con le loro luci accese a bordo, mi risveglia un lieve beccheggio della barca dopo 1h. mi domando speriamo che non sia un inizio di mare formato, dopo un' altra ora il beccheggio sotto coperta era aumentato, mi sveglio ed esco fuori, la luna era sorta piena come non mai ed illuminava il mare che a parte queste basse e lunghe onde che ci venivano incontro era ancora liscio come una tavola, una nave di piu' di 100 metri ci sfilava davanti come un fantasma ed in lontananza una seconda nave ci passava a poppa.

Rimango solo dando il cambio a Massimo che aveva portato egregiamente rimanendo in rotta la barca fino a quel momento e dopo essermi preparato una sigaretta ed averla accesa arriva finalmente il vento, bolina 15 nodi, il mare si increspa e la barca comincia a sbandare, passano neanche 15 minuti che sulla scia luminosa creata dalla luna due delfini saltano dall' acqua con una rotta ad incrociare la nostra prua, come spariti dopo un' altro minuto vedo la schiuma a prua e mi reco la', erano due bei delfini che giocavano sotto la prua di Soul Rebel, prima prendevano fiato, poi nuotavano a pelo d'acqua filando a sei nodi come noi anche girati a pancia sopra, gli ho fischiato, gli ho parlato, ho avuto una piacevole compagnia per piu' di 20 minuti prima che sparissero nel mare nero.

Gli altri ci seguivano, la situazione purtroppo e' andata peggiorando, non tanto per il vento che non ha mai superato i 27 nodi e  vfvlouisvuittontrmaddalena2solo con la randa ancora andava bene, quanto per il mare che si era formato a questo punto e ogni tanto dava degli schiaffi sulla prua, che alzavano schizzi che poi portati dal vento arrivavano su di noi in pozzetto fradiciandoci ogni poco, piu' la corrente contro che dal GPS ci portava fuori rotta e diminuiva la nostra velocita', costringendoci a dare qualche giro in piu' al motore e modificare la prua della barca, ecco che le Bocche ci davano il ben venuto in Sardegna, quando ormai mancavano solo 30miglia.

A 10 miglia da Punta Rossa, la destinazione piu' vicina in quelle condizioni da poter raggiungere per arrivare nella zona che ci eravamo prefissati il vento era arrivato a 32 nodi, per fortuna che il mare sotto la Sardegna era calato e adesso si procedeva sempre a motore ma con due mani di terzaroli e una parte di genoa, dopo due virate siamo a Punta Rossa finalmente e ammainiamo le vele per entrare all' ormeggio della vecchia banchina arrugginita alla base militare abbandonata di Punta Rossa, quantomeno per asciugarci un paio di orette e per riposare un po' dopo un' ultima parte della nottata molto impegnativa.

vfvlouisvuittontrmaddalena3Il vento e le previsioni danno tutto in aumento, anche a Punta Rossa dove eravamo fermi vista la posizione e l' ottima visibilita' per il campo di regata dove intanto erano arrivate le due barche di New Zeland e BMW Oracle il vento raggiungeva di nuovo i 25 nodi, era proprio il caso di levare le ancore e andare a ripararsi in un porto piu' sicuro. Decidiamo all' unanimita' di andare sull' isola di La Maddalena dove erano ormeggiate anche le barche della Coppa e piu' precisamente a Cala Gavetta ottimo riparo contro il Ponente della Sardegna.

Anche il giorno dopo siamo come tutti rimasti bloccati in porto infatti nelle bocche soffiano 45 nodi di vento e il canale di Palau e' piu' bianco di schiuma che blu del mare, ne approfittiamo per riposarci un po' e per visitare l'isola ed il Villaggio Louis Vuitton Trophy, a sera un rinfresco offerto dalla Regione grazie ai ragazzi dell' istituto Alberghiero della Madddalena ha rifocillato tutti con i prodotti tipici Sardi, affettati, formaggi, vini grappe e dolci a prova di acquolina in bocca.

 

vfvlouisvuittontrmaddalena4Martedi' 1 Giugno.

 

Dopo un giorno di riposo ci svegliamo presto con il vento che come da previsioni aveva mollato ed era stabile sui 13 nodiperfetta giornata per regate e per veleggiare in Arcipelago, molliamo gli ormeggi per le 9:30 e ci rechiamo passando davanti a Palau alla boa di Bolina della regata.

Arrivati alla bolina in tempo per la partenza non ci e' voluto molto perche' le barche arrivassero al primo lato al vento ed issassero gli spy, siaffrontavano in questa prima regata della giornata Mascalzone Latino VS BMW Oracle, ecco la volta del secondo lato e la prima regata era gia' finita dopo un' oretta, grazie alle perfette condizioni atmosferiche e di vento.

Altra regata tra' Mascalzone e Aleph (Francia) che abbiamo visto alla boa di bolina, poi durante questa regata ed il cambio degli equipaggi di Coppa America siamo scesi al lasco anche noi fino alla partenza della terza regata Luna Rossa contro Aleph.

Situazione diversa alla linea di partenza dove tante piccole e grandi barchette affollano la zona intorno al campo di regata, a differenza della bolina dove primeggiavano le barche delle varie forze militari' e dei vigili del fuoco.

Navigando tranquillamente a motore tra' le barche dei curiosi come noi, mi sono ritrovato ai bordi del campo mentre le barche vfvlouisvuittontrmaddalena5avevano iniziato il Circling, mancavano ormai 3o4 minuti alla partenza quando Luna Rossa e i Francesi mettono le prue verso di noi e non cambiano rotta, non cambiano rotta, non cambiano rotta, infatti ad una velocita' spaventosa, Luna Rossa aveva deciso di venire a smarcarsi dall' ingaggio dei Francesi, manovrando in mezzo alle barche dei visitatori, cosa assai riuscita! ci sono passati a non piu' di 4 metri di distanza a sinistra mentre la Francia ha dovuto poggiare e passarci a dritta, la tensione e' saltata alle stelle, poi dopo neanche un minuto le barche erano gia' affiancate di bolina sulla linea di partenza precisissime sul suono della barca giuria.

La regata e' stata vinta da Luna Rossa e ancora mi piace pensare che sia stato merito anche un po' nostro, che essendo li' nel mezzo siamo stati usati come ostacolo ai Francesi, poi, in realta' la vittoria e' arrivata perche' dopo il primo lato di bolina Aleph ha ritardato a tirare giu' il gennaker che si era incastrato in testa d'albero, regalando la vittoria a Luna Rossa gia' dopo il primo lato.

Ultime regate della giornata Azzurra VS BMW, Azzurra VS Teamorigin, Artemis VS Team New Zeland.

Al termine delle regate siamo partiti per la Toscana, arrivati agli Scoglietti Monaci fuori dall' Arcipelago ci siamo messi con le prue a 36° per il ritorno.

Le previsioni davano rinforzo in serata e cosi' e' stato, fino a poco prima di sera la mia preoccupazione era fondata, dovevo passare un' altra notte al timone.

Infatti per tutto il pomeriggio ci siamo divertiti a planare sulle onde alte anche 2 metri con il vento che sparava dalle Bocche in poppa piena e ci faceva filare anche a 8,5 nodi, con l'arrivo della notte invece le facce si fanno piu' serie, e a dire il vero avrei preferito che la luna piena in quel caso non sorgesse affatto, infatti usciti dal ridosso della corsica, il vento in poppa che arrivava a 40 nodi aveva alzato delle onde piu' alte del pomeriggio, con le creste bianche schiumeggianti che facevano rumore e coloravano il buoio della notte insieme al vento, che ululava tra' le sartie della barca e insieme alle luci dell' altra barca che faceva parte della nostra piccola flotta.

vfvlouisvuittontrmaddalena6Dopo il sorgere della luna, il mare si e' manifestato come colline scure nelle quali entravamo scivolando, ed uscivamo cavalcandole a piu' di 3 metri, il vento da W che usciva dalle Bocche di Bonifacio aveva pero' girato a SW e ci portava al lasco.

Decidiamo a 4/5 ore dall' arrivo di accostare dietro all' Isola del Giglio per andarci a riposare un po' le ossa fradice e ripararci un po' da quel mare che ormai avevamo preso abbastanza, accorciando lka navigazione anche di due orette abbondanti.

La luna era intanto sparita dietro una coltre di nuvole che preannunciavano anche un bell' acquazzone.

A 6/7 miglia dal Giglio ero fuori al mio turno di guardia (che non ho mai lasciato) e il cielo cominciava a schiarirsi, a prua di Soul Rebel, una strana schiuma, diversa da tutte le creste della notte passata creava dei gorgoglii a ritmo con le onde, faccio due passi a prua e sotto la barca prima due, poi due piu' piccoli, poi sei poi una decina di delfini che giocavano, una famiglia di due grandi e il resto piccoli lunghi non piu' di un metro ci davano il bentornati a casa.

 

Mercoledi' 2 Giugno.

 

Rientriamo a Marina di Grosseto per 12:00 prima del temporale che ci ha dato il tempo solo di sbarcare le cose e poi ha scaricato acqua sul porto per 2 giorni.

 

L'esperienza e' stata dura ma estremamente didattica, la progressiva scelta delle vele in base alvento e al mare fino a quando siamo rimasti solo con un pezzo di genoa a prua, il modo di condurre una barca con vento e corrente forti per arrivare al punto di destinazione, la messa alla prova dei nervi in un' ambiente agitato con mare forza 4 e vento da forza 3 a forza 5, tutti sono stati veramente in gamba e la natura e' stata la padrona  della traversata.

 

       

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