3 Days: Giglio - Giannutri - Collelungo

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Magica escusione alle isole piu' a Sud e sulla costa del nostro Arcipelago, Giglio, Giannutri, Monte Argentario e Collelungo.
Magica e spettacolare perche' sia il tempo atmosferico, rinfrescato un po' dal clamoroso calore estivo, secco e asciutto e il vento che accennava nuovamente a cambiare dopo i 5 giorni di Nord Est fino anche a 30 nodi, creavano una suggestiva atmosfera, un mix tra' le solari giornate estive e le serate primaverili di inizio estate per quanto riguardava il clima, mentre per il panorama notturno in rada assomigliavano di piu' alle scure e fredde notti invernali, sperduti, in mezzo alla natura, lasciata un po' respirare nelle rade e nei porti dall' affollamento di qualche giorno prima.
Siamo partiti dal porto verso le 10:00 di mattina e l'equipaggio formato dai nostri nuovi amici estivi Maria Carla, Paolino, Alessandro e Claudia si e' dimostrato gia' da subito agguerrito e dal piede marino piu' che allenato....

Issate subito le vele il NE ci ha spinto per un bel tratto fino oltre il traverso delle formiche prima di calare a 2 nodi, arrivati alla "piscina" poco a Sud di Giglio Porto dopo 4 orette e mezza con un mare increspato e trasparente, ce' stato tutto il tempo di fare un bagno e un bell' aperitivo ai piedi dell' isola, prima di levare l'ormeggio e spostarci sulla costa Ovest a goderci uno dei piu' colorati tramonti di Settembre; dal bianco all' azzurro, dall' arancione al rosso con Monte Cristo nitido in primo piano.

Arrivati in rada con gli ultimi raggi di sole e dopo esserci ormeggiati come si deve, visto che il tempo dichiarato incerto nelle ultime ore non era affidabile,  per prepararsi una discreta e semplice cenetta con qulache mozzarella e pasta al pomodoro ce' voluto veramente poco. La notte e' trascorsa  serena anche se un po' dondolante causa di una fastidiosa onda da NW entrata sul tardi, ma sicura e ben riparata.

Giglio Porto e' stata la meta della mattina seguente, per passare qualche ora a terra a comprare viveri, tabacco e 2 buglioli indispensabili per me e per informarsi meglio in capitaneria sul meteo visto che la meta della notte successiva come era ormai stato scelto all' unanimita' sarebbe stata l' isola di Giannutri.

Il vento rimaneva NE per poi girare tra' la notte e la mattina seguente fino a NW, partiamo dal Giglio con un bel NW 16 nodi e il 3 orette di navigazione entriamo a vela fino alla bocca di cala Spalmatoi, rada coperta dal primo quandrante ma dai fondali profondi come gli abissi, 20 metri per tutta la rada a 10 metri dagli scogli, dopo un lento giretto, decidiamo di fare un bell' ormeggio con due cime a terra nella parte piu' a W della rada sotto a una discreta parete di roccia e piante stupende. Ormeggiamo con tutta la catena su sabbia in un fondale di 12 metri e ci teniamo a terra con la barca in 3 metri di acqua.......QUALE ORMEGGIO PIU' SPLENDIDO POTEVAMO FARE???

Tutto il tempo passato all' ormeggio, vicino allo sciacquettio del mare sulle rocce ha ipnotizzato un po' tutti, dopo un bagno tecnico e di piacere, un' aperitivo coi fiocchi, una leggera pioggiarella, un leggero ventarello che andava e veniva e che ha asciugato tutta la barca, una pasta con seppie, calamari e gallinella, una notte iniziata buia come il nulla e successivamente dopo il sorgere della luna ricca di sagome e ombre chiare e scure, dopo una serie di liquori impressionante, piano piano cullati dalle impercettibili ondulazioni del mare e dai rumori secchi e gli scricchiolii della barca e' stato il momento di scivolare nel sonno.

Il mattino seguente anziche' con bagno ed escurzione a terra siamo dovuti salpare gia' alle 10:00, infatti dalle 8:30 alle 9:30 giusto il tempo di fare colazione il vento era ben dichiarato e saliva di intensita', l'ormeggio era perfetto ma sarebbe stato inutile non sfruttare tutta quella bell' Aria. Alla bocca della rada tiriamo su la randa con il vento che saliva man mano che uscivamo fino anche a 20 nodi, una volta aperte tutte le vele ci siamo messi a bolinare bene su per il canale facendo un paio di bordi verso l'Argentario e un paio verso il Giglio, nient' altro da dire, che spettacolo!

Navi di tutti i tipi e dimensioni a lavoro durante i giorni settimanali, che passavano tra' l'Argentario e ilGiglio, tonni che abboccavano un mare e un vento come si deve che, proprio quando la nostra prua doveva puntare su collelungo (Parco dell' Uccellina) ci ha aiutato ruotando come da previsione a NW poi a N.

Poco prima di arrivare al' ormeggio una pinna di squaletto e subito dopo un branco di 4 delfini  sono passati sotto di noi a salutare questa bella spedizione...dopo una siesta sotto la torre di San Rabano e uno spuntino, siamo ripartiti lungo costa per entrare in porto e finire il tour alle 19:in punto.

Ottimo veramente una bella navigazione quasi tutta a vela e in un periodo dell' anno che nelle nostre zone rimane uno dei piu' spettacolari.

 

Ecco le Fotografie...

 

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